martedì 29 settembre 2015

29.09.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 16.20, temperatura di 20°C, sereno.
Uscita leggera in vista, speriamo, di un’escursione giovedì fatta finalmente col bel tempo, per ora le previsioni ancora non sono favorevoli.
Fatto un buon riscaldamento, poi ho inserito il 53 e sono andato agile col 21 e 19 senza esagerare. Alla fine avevo voglia di fare ancora km ma poi correvo il rischio di arrivare stanco a giovedì, meglio di no.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 37,78 – Tempo 1h10’51” – media 31,9 Km/h”

domenica 27 settembre 2015

27.09.2015 – Corsa, Lento

Sono partito alle ore 09.00, temperatura di 20°C, nuvoloso.
Stamattina piovigginava, non avevo proprio voglia di fare il giro del lago in bici e prendermi 100 km di acqua addosso, così mi è balenata l’idea di fare un’ora di corsa.
Trovato il vestiario e sono partito, sono quasi 4 anni che non corro più, ho tolto dal telefono tutti i beep e gli indicatori di ritmo per non essere condizionato in alcun modo. Mi sono imposto un ritmo dove riuscivo a respirare agevolmente in modo da avere buona autonomia, anche perché non sapevo fin dove potevo arrivare e in modo da non schiantarmi subito.
Con mia grossa sorpresa ho visto fin dalle prime battute che andavo molto bene e non sembravo fare sforzo più di tanto, ma mi sono sempre trattenuto dall'aumentare il ritmo, poi in prossimità dell’arrivo, verso gli ultimi 2 km ho anche avuto la forza di aumentare leggermente l’andatura.
Arrivato a casa, scoprire i ritmi che ho fatto, poco sotto i 5’ min/km e vedere che gli ultimi due li ho fatti a 4’40” mi ha davvero sorpreso, anche se non so se correrò ancora.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 11,49 – Tempo 56’26” – media 4’55” Km/h”

sabato 26 settembre 2015

25.09.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 15.20, temperatura di 22°C, sereno.
Due giorni di riposo forzato perché avevo un gran mal di gambe dall’escursione di martedì e oggi che ho una giornata molto frenetica, che culmina con cena con mici e conseguente notte a lavoro fino alle otto del mattino di domani rischio ancora di non uscire in bici, così dopo le 13 sono tornato dal lavoro, ho preparato il pranzo e al primo buco ho fatto un uscita breve come veniva veniva giusto per far girare le gambe.
La condizione c’era, le gambe pure, il tempo no così sono dovuto rientrare subito, ma l’importante è avere dato una svegliata alle gambe.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 37,80 – Tempo 1h10’41” – media 32,0 Km/h”

mercoledì 23 settembre 2015

22.09.2015 – Escursione – Valbondione – Rifugio Coca – Bocchetta dei Camosci

Siamo partiti alle ore 08:05, temperatura di 10°C, nebbia.
Dopo tre giorni di tempo bello giusto oggi il tempo doveva cambiare, ma vabbè non demordiamo, il clima mette freddo, nebbia ma non pioggia prima delle 18 e questo ci conforta.
Partiamo ancora io e Vittorio e giunti a Valbondione prendiamo il sentiero sulla sinistra, ovvero sulla parte opposta a quello che porta al Curò. Il sentiero è molto ripido, si prende quota in men che non si dica, tanto è vero che dai 924 mt della partenza arriviamo al rifugio Coca 1880 mt in poco meno di un’ora e mezza.
Breve sosta e ripartiamo, incontriamo molti stambecchi, tutti femmina alcuni dei quali si lasciano anche fotografare da vicino e verso quota 2100 mt. troviamo un grosso costone di roccia sul quale bisogna arrampicarsi per oltrepassarlo, direi che questa proprio non è un escursione adatta a tutti, c’è bisogno di un buon allenamento e di abitudine alla montagna, poi in queste condizioni ancora peggio. Proseguiamo salendo avvolti nella nebbia, il sentiero non è sempre ben visibile ma il gps aiuta molto a non perderci, verso i 2450 mt incontriamo un esemplare di stambecco maschio molto grande e il grosso palco ci fa capire che forse potrebbe essere il dominante della zona, peccato che il quel momento la nebbia era fitta e lui non si lasciava avvicinare, facciamo qualche foto e ripartiamo.
Poco più avanti perdiamo la traccia varie volte, tanto che finiamo sopra dei tratti di neve che superiamo agevolmente vista la non grande pendenza e che è molto compatta, poi ritroviamo il sentiero e in poco tempo arriviamo a quota 2700 mt ovvero alla bocchetta dei camosci. Non si vede nulla e tira anche un forte vento abbastanza fastidioso, proprio perché siamo alti e in una zona aperta.
Da qua in poi c’è da arrampicarsi sulla roccia fino ai 3050 mt circa del Pizzo Coca, indossiamo i caschi e iniziamo a salire ma quando arriva il tratto ripido, mi accordo che non ci sono nemmeno corde fisse per aiutarsi, penso che potrebbe piovere e che la roccia diventi molto scivolosa e allora decido che forse è meglio rinunciare, non vhale la pena rischiare così tanto, li basta un errore e finisci giù secco. Il mio amico Vittorio, molto più esperto di me decide di salire, lo aspetto e quando scende, cominciamo la discesa, poi arrivati in prossimità del bivio che ci consentirebbe di allungare e di fare il giro passando dal Curò inizia a piovere e questo ci fa desistere.
Proseguiamo la discesa e intorno ai 1450 mt, prendiamo la deviazione per la località Maslana, per andare a vedere le case caratteristiche del posto, molto belle, alcune scavate proprio nella roccia, poi facciamo rientro.
Ce ne scendiamo
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 13,58 – dislivello 1901 metri circa

sabato 19 settembre 2015

19.09.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 09.15, temperatura di 22°C, sereno.
Giretto tranquillo più lungo di un semplice defaticamento fatto tutto in pianura. Ho deciso così perché non mi allenerò nei prossimi due giorni sperando nel bel tempo martedì e di conseguenza di arrivarci riposato al massimo.
Faremo Pizzo Coca, la vetta delle Orobie oppure la Terzulli nel Bresciano. Comunque la gamba girava abbastanza bene, sempre il solito vento a dare fastidio.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 48,22 – Tempo 1h31’18” – media 31,6 Km/h”

giovedì 17 settembre 2015

17.09.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 08.40, temperatura di 22°C, nuvoloso.
Oggi non ero di buon umore perché a causa del maltempo previsto non sono potuto andare in Montagna a Trekkare e allora sono uscito in bici giusto per non stare senza far nulla.
Il vento forte non ha certo contribuito a farmi cambiare l’umore ma poi due scrosciate d’acqua hanno spazzato via quella crosta di tristezza che avevo addosso ed è cambiata anche la velocità di marcia. Mi sono messo a fare un ritmo tranquillo col quale non arrivavo al massimale e me la stavo davvero godendo e sarei andato avanti perché avevo tempo, ma l’arrivo di nuvoloni molto neri carichi di pioggia mi ha convinto a rientrare, comunque da un’uscita apatica è venuto fuori sempre un bell’allenamento.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 80,08 – Tempo 2h29’10” – media 32,2 Km/h”

domenica 13 settembre 2015

13.09.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 08.30, temperatura di 19°C, nuvoloso.
La gamba la sento stanca ma non troppo e decido di fare un giro coi rapportino senza esagerare. Prendo direzione Orzinuovi e poi giro per Ludriano, per fare un posto diverso dal solito ma le strade troppo dissestate hanno fatto si che cambiassi idea e prendessi di nuovo direzione lago d’Iseo.
I primi 40 km li ho fatti tutti col 39x16 in agilità poi arrivato a Rovato, sul falsopiano che porta al Pio IX siccome la gamba la sentivo bella, ho messo su il 53 e ho incominciato ad incrementare il ritmo. Ho proseguito a strappi, aumentando e diminuendo man mano che lo richiedeva il caso senza esagerare. Alla fine si è messo vento forte e sono arrivati nuvoloni grigi e sono rientrato a casa prima dell’eventuale pioggia.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 72,27 – Tempo 2h16’32” – media 31,7 Km/h”

venerdì 11 settembre 2015

11.09.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 16.15, temperatura di 19°C, sereno.
Secondo giorno consecutivo di allenamento, non capitava da molto tempo. Finalmente il vento è quasi assente la gamba sembra buona e decido dopo il riscaldamento di spingere un po. La gamba sembra averne, ho paura che mi abbandoni da un momento all’altro, ma anche nel primo tratto in salita vado bene, ogni tanto per non andare in acido lattico abbasso il tempo e riesco a recuperare in breve tempo e poi comincio a spingere di nuovo.
Anche se sto facendo pochi km sono bastati due allenamenti consecutivi per far salire la condizione. Anche sul secondo tratto di salito va su bene. Sono soddisfatto.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 53,17 – Tempo 1h34’07” – media 33,9 Km/h”

giovedì 10 settembre 2015

10.09.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 09.00, temperatura di 19°C, nuvoloso/pioggia.
Doveva essere un defaticamento per far riassorbire le scorie rimaste dal trekking di martedì. Sono partito che piovigginava poi ha smesso e sembrava che il tempo potesse reggere, invece da Coccaglio in poi ho preso la pioggia prima quella sottile piacevole, via via crescente d’intensità che mi ha costretto ad accelerare per proteggermi dal freddo e ad accorciare il percorso di una decina di km per non rischiare di ammalarmi.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 33,52 – Tempo 1h03’30” – media 31,6 Km/h”

martedì 8 settembre 2015

08.09.2015 – Escursione – Saviore dell’Adamello – Rifugio Prudenzini – Passo Salarno – Pian di Neve

Siamo partiti alle ore 08:20, temperatura di 8°C, sereno.
Sono partito insieme al mio nuovo compagno di avventure Vittorio. La temperatura è parecchio fredda e tira anche un vento fastidioso tanto che mettiamo subito la maglia a manica lunga ma poi strada facendo esce il sole e la ritogliamo. Seguo Vittorio che sale davvero molto forte, la prima ora abbiamo fatto 500 metri di dislivello, una velocità notevole e in due ore siamo al Rifugio Prudenzini 2230 mt e se non fosse stato per il lungo pianoro lungo i laghi ci avremmo impiegato molto meno.
Prendiamo un caffè e ripartiamo, sopra c’è nebbia minacciosa e infatti dai 2550 mt. ci troviamo già dentro, 100 metri più su iniziamo a trovare la prima neve sulle rocce. La neve diventa sempre più corposa, la nebbia da fastidio tanto che perdiamo anche il sentiero e devo tirare fuori il gps per riprendere la traccia. Inizia anche a nevicare leggermente, intorno ai 2900 mt. la neve diventa tanta, facciamo fatica sulle rocce ma ormai ci siamo, nulla può fermarci e quando arriviamo ai 3120 mt del passo Salarno, lo spettacolo del Pian di Neve con vista sull’Adamello ci ripaga. Fa un freddo cane, la temperatura sarà 0°C o poco meno, ma ci accucciamo e aspettiamo che la nebbia passi un attimo per fare qualche foto, intanto mangiamo qualcosa e poi iniziamo col calma la discesa.
E’stata davvero una giornata fantastica, peccato solo per la nebbia e il brutto tempo in quota. Giovedì prossimo se il tempo assiste andiamo al pizzo Coca.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 23,06 – dislivello 1728 metri circa

domenica 6 settembre 2015

06.09.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 17.00, temperatura di 23°C, sereno.
Giro tranquillo in pianura senza forzare più di tanto. Sempre vento presente ma ho avuto la sensazione che la gamba stava bene, è la dimostrazione che come trovo leggermente continuità la condizione sale. Superati i 3 mila km che per il mio solito in questo periodo è molto poco.
Adesso martedì o trovo compagnia per un escursione o faccio giro lungo in bici con salita, in entrambe le ipotesi cado in piedi.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 46,14 – Tempo 1h26’48” – media 31,8 Km/h”

venerdì 4 settembre 2015

04.09.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 09.00, temperatura di 21°C, nuvoloso
Due notti consecutive a lavoro con doppio turno finale e due giorni che non sono uscito in bici, così stamattina, in virtù anche del maltempo che arriva non potevo fare a meno di uscire.
Tirava un vento forte che dava veramente fastidio, non da una direzione ma a folate, tipico di quando arrivano nuvole di pioggia e infatti in prossimità di Iseo ha iniziato a piovere, per cui al posto del solito giro, e anche perché dal lato di Sarnico si vedevano nuvoloni neri, sono arrivato alla rotatoria di Iseo e ho invertito il senso di marcia, sono tornato a Rovato e di li ho proseguito fino a Palazzolo e poi casa. Tutto sommato non è andata male.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 63,97 – Tempo 1h57’30” – media 32,6 Km/h”

martedì 1 settembre 2015

01.09.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 17.00, temperatura di 25°C, sereno.
Oggi avevo voglia di forzare e dopo il riscaldamento ho messo sempre un dente più duro rispetto alla velocità alla quale stavo andando. E’ vero che non è andata poi così male ma ho dovuto stabilizzarmi a certe velocità perché se tentavo di accelerare andavo molto in difficoltà, d’altra parte sto facendo pochi kilometri ed è giusto così.
Non è che posso pretendere di essere al top senza il giusto allenamento, comunque va bene lo stesso, per quello che ho fatto quest’anno va più che bene.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 54,71 – Tempo 1h38’17” – media 33,4 Km/h”

domenica 30 agosto 2015

30.08.2015 – BC Giro Vigolo Parzanica

Sono partito alle ore 07.45, temperatura di 28°C, sereno.
Stamattina mi sono alzato alle 06:00 e faceva già caldo, avevo intenzione di partire alle 8 ma visto il caldo ho fatto colazione prima e ho anticipato di 20’ di più non si poteva fare.
Ho sbagliato lato, nel senso che ho preso il lato da Rovato sperando di entrare in qualche gruppo, ma il risultato è stato che gruppi non ne ho trovati, ed ho preso solo tanto vento contro.
In queste ultime settimane sono uscito poco in bici, 1/2 allenamenti a settimana a causa delle tante escursioni, salite lunghe o lavori di forza praticamente non ne ho mai fatti e allora decido di prendere la salita di Vigolo in tutta tranquillità, inserisco 39x21 e vado su a 15/16 km/h conservando ancora un po di margine e tutte le volte che cerco di accelerare sento che il fisico va in riserva, ma nonostante tutto riprendo un sacco di ciclisti e non vengo ripreso da nessuno. Arrivato su con borracce vuote mi fermo alla fontana e scopro che non esce acqua, per cui mangio la barretta e sono costretto a fare tutta il tratto in quota, la discesa e parte del lago senza acqua.
Per il resto sempre bel panorama, tanto che mi sono fermato a fare anche una foto, banda di musica beccata in Parzanica, tanta fatica e tanto divertimento.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 101,53 – Tempo 3h34’16” – media 28,4 Km/h”

venerdì 28 agosto 2015

27.08.2015 – ESCURSIONE Zone – Croce di Marone – Monte Guglielmo – Sentiero 316 – Croce di Marone - Zone

Siamo partiti alle ore 08:00, temperatura di 16°C, sereno.
Non ci andava di restare a casa e siccome non c’è un altro adulto che ci accompagna abbiamo deciso di restare bassi, sotto i 2000 mt. per non correre rischi, così partiamo  io Anna e Pasquale per andare sul Monte Guglielmo.
Parcheggiamo l’auto prima del paese di Zone, in prossimità di Cislano dove insiste l’albergo le piramidi e prendiamo il sentiero subito nella curva a sx che inizia bello largo e asfaltato, siamo a quota di partenza 595 mt.
Da subito, i miei figli impongono un ritmo molto veloce tanto che in poco più di un’ora siamo già alla croce di Marone 1150 mt. circa.
Mangiamo, ci dissetiamo e ripartiamo, e nonostante più volte dica di rallentare il passo, quei due continuano a salire forte. Mi fanno sudare e mi tirano il collo, il paesaggio è bello anche se in lontananza si scorge foschia, tanto è vero che si fa fatica a vedere il lago d’Iseo.
Una parola qua e una la e siamo già di fronte al muro del pianto, strappo ripido con tanto di colata in cemento e stavolta accelero e sono io a tirargli il collo fino e sopra. Arriviamo al rifugio Almici, 1865 mt. in 3 ore e 1 minuto!! Siamo andati su molto forte, ho la maglia inzuppata e devo cambiarmi, loro no, son belli freschi, beata gioventù. Mangiamo ancora e ripartiamo verso la chiesetta a quota 1950 mt. Qui ci fermiamo, facciamo foto, andiamo a dare un’occhiata al ripetitore più avanti e poi ci sediamo 10’ sul prato a prendere il sole e goderci il panorama.
Poi ripartiamo, prendiamo da dietro la chiesetta, il sentiero 316 tracciato col mio gps che non avevo mai fatto. La discesa è tutta nell’erba, molto bella, ma a tratti scivolosa, scendiamo piano perché mia figlia ha qualche problema di equilibrio ma nulla di che, giriamo per pascoli verdi, poi più in basso entriamo nel bosco e lo attraversiamo fino ad arrivare ad un grosso abbeveratoio. Il Gps segna quota 1100 mt. siamo finiti sotto la quota della Croce di Marone, punto dove si dovrebbe sbucare e mentre penso che si dovrebbe salire di nuovo, sbuca la salita, bella ripida e abbastanza lunga, tanto che finiamo abbondanti sopra i 1200 mt. ma appena sbuchiamo dalla collina ci ritroviamo davanti la Croce e cominciamo la discesa per raggiungerla. Ci sediamo in un prato, mangiamo ancora e poi cominciamo la discesa finale per arrivare all’auto a Zone.
Che dire, doveva essere un’escursione breve e a quote basse tanto per non restare fermi a casa a far nulla e invece abbiamo fatto tanti km e tanto dislivello. Bella giornata.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 25,71 – dislivello 1602 metri circa

mercoledì 26 agosto 2015

25.08.2015 – ESCURSIONE Valbondione – Rifugio Curò – Pizzo tre confini - Valbondione

Siamo partiti alle ore 08:00, temperatura di 13°C, nuvoloso.
Siamo io Anna, Pasquale e il mio collega Mario, il tempo negli ultimi due giorni è stato ancora inclemente e stamattina siamo partiti con la pioggia e quasi fino alla partenza ancora ha piovuto, ma dovrebbe aprirsi anche se resta nuvolo.
Troviamo senza alcuna difficoltà il punto di partenza, parcheggiamo e partiamo. La temperatura di 13°C è bella fresca ma dopo qualche centinaio di metri già ci siamo ambientati. Il gps mi dice che non siamo sul sentiero principale, ma su uno laterale nel bosco, con molte foglie e fango. Mi fermo e cerco la via più breve da tracciare sul gps per riportarci sulla retta via, e verso quota 1200 riprendiamo il sentiero principale che è bello largo e battuto, ma subito ci accorgiamo che dal sentiero stesso viene giù molta acqua, ma non ce ne preoccupiamo, del resto ha piovuto due giorni e anche altre volte è capitato.
Andiamo su molto veloci, perché il sentiero è senza difficoltà e in alcuni tratti la pendenza è forte, arriviamo a quota 1750 circa, il gps mi dice che c’è la deviazione da prendere per consentirci di salire dall’altro lato per poi fare il giro e riscendere dalla via principale più bella, ma dopo poche centinaia di metri, troviamo un punto cementato dove viene giù molta acqua e si fa difficoltà a passare. Decidiamo di tornare indietro e di salire per la via principale, rinunciando così a fare il giro. Scenderemo per dove siamo saliti che possiamo farci.
Nella salita ammiriamo le cascate del serio che nell’occasione sono state aperte due giorni fa, veramente uno spettacolo. Durante la salita spesso ci siamo imbattuti in corsi d’acqua che venivano giù e attraversavano il sentiero, alcuni molto copiosi, tanto da costringere i più piccoli a finire con le scarpe sommerse. A quota 1900 mt troviamo il rifugio Curò con il grande lago del Barbellino, ma non ci fermiamo e circa 10’ dopo aver camminato sul fianco del lago sempre su strada battuta, troviamo a destra il sentiero da prendere per andare su. Il primo tratto è su roccette, ma non difficile, poi sbuchiamo in una piana dove sul fianco destro c’è un grosso gregge di pecore che pascola e noi prendiamo a salire a sinistra. Anche qua il sentiero è molto bello, fino a quota 2250 mt circa, quando incontriamo un tratto dove crediamo di solito che scenda un rivolo d’acqua e invece adesso troviamo una cascata proprio. La esaminiamo per bene, ma non troviamo nessun punto dove poter passare e dove i miei figli non corrano rischi. La corrente è troppo forte, basta che appoggi male un piede o la forza dell’acqua ti sposta e potrebbe trascinarti giù, troppo rischioso e non ne vale la pena. Apro il gps e vedo che pochi metri prima della cascata il sentiero di divide e sale su verso il Pizzo Recastello sempre sopra i 2800 mt. Decidiamo di provarci, ma qua si sale con pendenza molto forte su sfasciumi di roccia a taglio molto piccolo e ad ogni passo il terreno tende a franare sotto i piedi, tanto che i miei figli si spaventano e decidiamo di scendere.
Torniamo a quota 1900 mt dove c’è il lago Barbellino, pranziamo e decidiamo di continuare il sentiero del lago per andare al lago Barbellin che si trova più avanti a quota 2150 mt, ma anche qua troviamo sulla strada forti cascate d’acqua. Le prime due le superiamo anche se ne usciamo con scarpe e calzini fradici, ma alla terza, veramente esagerata decidiamo nuovamente di tornare indietro e ci chiediamo: ma da dove diavolo arriva tutta questa acqua? Due giorni di pioggia e scende acqua da tutte le parti come se su ci fosse un grosso ghiacciaio o un bacino di raccolta pieno. E’ una cosa che dovrò andarmi a studiare per curiosità.
Scendiamo pian piano fino all’auto e comunque sia, anche se non siamo riusciti ad arrivare in vetta, con tutte le deviazione, abbiamo sempre fatto un buon kilometraggio e relativo dislivello.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 20,66 – dislivello 1400 metri circa

sabato 22 agosto 2015

22.08.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 08.45, temperatura di 23°C, sereno.
Sono partito con l’idea di stare sotto i 50 km anche perché le gambe erano indolenzite. Ho fatto i primi 25 km col rapportino, molto adagio, ma poi guardando il cielo che si annuvolava mi sono ricordato delle previsioni che davano brutto domenica e lunedì, e siccome c’è la possibilità che col maltempo salto l’uscita di domani, mi son detto, vabbè, allora andiamo!!
Messo su il 53, ho buttato giù un paio di denti e sono partito, ritmo costante non troppo sostenuto ma a tratti qualche accelerata l’ho fatta, e alla fine se non fosse che alle 13 devo andare a lavoro, avrei pedlato per almeno un’altra ora.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 65,09 – Tempo 1h59’10” – media 32,7 Km/h”

giovedì 20 agosto 2015

20.08.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 08.30, temperatura di 20°C, sereno.
Dovevo andare a fare il passo Gavia, ma per una serie di motivi è saltato tutto e direi menomale perché ancora non ho recuperato dall’escursione di martedì.
L’idea alternativa era di fare una salita lunga, avevo deciso per il Polaveno ma vista la gamba ho deciso di fare qualche km in più dell’uscita solita con un paio di falsopiani ma niente di più.
E’ così sono uscito, ho trovato un gran vento, contro sono andato 39x16 al risparmio, a favore sono andato 53x19 a cento pedalate, quasi riposando, e così che è volata via pure questa uscita.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 66,69 – Tempo 2h06’26” – media 31,6 Km/h”

18.08.2015 – ESCURSIONE Valgoglio – Val Sanguigno – Passo Sanguigno – Lago D’Aviasco - Lago Nero - Valgoglio

Siamo partiti alle ore 08:00, temperatura di 13°C, nuvoloso.
Siamo io Anna, Pasquale e il mio collega Mario, siamo qui per ripetere l’escursione che la settimana scorsa non abbiamo potuto completare e stavolta la musica cambia.
Siamo partiti nonostante il meteo non desse proprio bel tempo, siamo partiti alle 06:45. Arriviamo sul posto ore 07:45 la temperatura è bella fresca, ci prepariamo e alle 08:00 in punto partiamo. Si sale su bene, non si suda, la montagna è uno spettacolo, e in cima vediamo le nuvole che l’avvolgono. La Val Sanguigno è molto bella, piena di colori, animali e di corsi d’acqua, in prossimità del Passo omonimo incontriamo un pastore con un gregge che ci dirà composto da 700 capi, tra pecore e capre, ci passiamo in mezzo, una forte emozione e un vero spettacolo, sembra di rivivere il cartone di Heidi e Peter!!
Scolliniamo a quota 2380 mt., poi, girando a dx iniziamo un percorso su piccole rocce, che ci porta su e giù in mezzo alle montagne, dove raggiungeremo quota max intorno ai 2450 mt. Qua è un vero spettacolo, un silenzio sorprendente, un posto dove avere una casetta e poterci arrivare in un battito da’li quando se ne ha voglia. Facciamo una breve sosta e poi ripartiamo, iniziamo la discesa verso il lago D’Aviasco, dove a quota 2100 mt. circa sul sentiero compaiono davanti a noi, due coppie di stambecchi credo, veramente emozionante. Siamo arrivati a 3 mt da loro, abbiamo tentato di accarezzarli ma ci hanno fatto capire di non gradire la cosa, se stavamo li buoni si facevano ammirare da molto vicino, ma al primo cenno di contatto si allontanavano.
Riprendiamo la discesa, passando prima dal Lago D’Aviasco, dove troviamo una casa abitata da pastori ai quali chiediamo gentilmente di poter ricaricare le nostre riserve idriche, poi arriviamo al Lago Nero, dove insiste un rifugio, facciamo una sosta e mangiamo.
Ripartiamo, e arriva un forte acquazzone, ma di quelli proprio a goccioni belli grossi, e qui apro gli ombrelli e con addosso le mantelline e ombrelli continuiamo a scendere. E’ stato molto bello andare anche sotto la pioggia, ma poi quando arriviamo nel bosco, nell’ultimo tratto smette, e in poco tempo arriviamo all’auto. Anche oggi abbiamo fatto oltre dieci ore sui monti, ma mi sembra sempre passare troppo in fretta. Arrivederci alla prossima.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 20,71 – dislivello 1700 metri circa

domenica 16 agosto 2015

16.08.2015 – BC Giro in Pianura

Sono partito alle ore 09.00, temperatura di 20°C, nuvoloso.
Approfittando anche delle piogge ho fatto due giorni di riposo, mi ci volevano, mi stavo portando dietro sempre quel pizzico di stanchezza che non mi faceva mai fare le cose bene.
Infatti stamattina stavo molto bene, mi sentivo la gamba piena, il cielo nuvoloso e la temperatura è ideale, ma non voglio fare un giro lungo con salite, non posso esagerare perché martedì ho in programma una lunga escursione e voglio recuperare bene, così esco per fare un giro in pianura di lunghezza diciamo media, rispetto a quello che faccio di solito la domenica e tirando a tratti.
Parto bene, anche il riscaldamento fatto ad una certa intensità, arrivo alla rotatoria dopo Rovato e mi passa un gruppo di poche unità che sembra vada veloce, butto giù due denti, e in poco tempo sono in coda. Sembra un bel gruppetto, bene assortito, ma anziché fare strade principali, si infilano in Cazzago San Martino, iniziano a fare strade e stradette tanto che mi fanno calare la media di almeno un pio di unità. A Corte Franca, decido di andarmene per la mia strada e completo il giro facendo Iseo-Clusane-Paratico-Capriolo-Palazzolo-Pontoglio-Rudiamo-Castelcovati e casa, andando sempre 53x19 sempre a 100 pedalate o poco sopra.
Quando la temperatura è così, è davvero piacevole andare in bici.
Riepilogo della seduta:
Tot.KM 74,75 – Tempo 2h18’32” – media 32,3 Km/h”